Era quasi come se stessi avendo delle allucinazioni. Come un sogno o un'illusione. Mentre guardavo, mi muovevo molto, osservando più da vicino i piedi che premevano i pedali e le dita che suonavano il pianoforte. Hanno delle mani bellissime e i loro movimenti sono aggraziati. È qualcosa che mi è rimasto impresso da quando abbiamo suonato insieme tanto tempo fa. È stata un'esperienza strana, diversa dal guardare un video.
Keigo Oyamada (artista)